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Il gruppo Primavera Aluntina vi da il benvenuto
sabato 23 novembre 2013
martedì 8 ottobre 2013
‘6000 campanili’: dal 24 ottobre via alle domande
A disposizione 100 milioni per opere di importo compreso tra 500 mila e un milione di euro
08/10/2013 - È attesa per oggi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando“6000 Campanili”, previsto dalla Legge del Fare, che fissa alle ore 9 di giovedì 24 ottobre il via alle domande per accaparrarsi una quota dei 100 milioni messi a disposizione dal programma.
Lo ha fatto sapere con un avviso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha siglato con l’Anci, Associazione nazionale dei comuni italiani, un atto aggiuntivo alla convenzione del 29 agosto scorso.
In base al testo iniziale della convenzione, le istanze potevano essere presentate un giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta. Per dare ai Comuni più tempo per la messa a punto degli atti e chiarire una serie di dubbi manifestati dagli enti locali, il via è stato fissato alle 9 del 24 ottobre 2013.
Chi può chiedere il finanziamento
Possono presentare domanda di contributo finanziario i Comuni che, in base al censimento del 2011, hanno una popolazione inferiore a 5 mila abitanti, le Unioni composte esclusivamente da Comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti e i Comuni risultanti da fusioni tra Comuni, ciascuno dei quali con popolazione inferiore a 5 mila abitanti.
Tra le opere finanziabili spiccano gli interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, l’adeguamento normativo di edifici pubblici esistenti, ad esempio alla normativa antisismica o antincendio, la ristrutturazione e rifunzionalizzazione di edifici pubblici, la realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali o reti telematiche di NGN e WI-FI, la salvaguardia e messa in sicurezza del territorio.
L’importo del finanziamento richiesto non può essere inferiore a 500 mila euro e superiore a 1 milione di euro. Per gli importi superiori, il soggetto interessato dovrà indicare la copertura economica a proprie spese della restante parte.
Come fare domanda
La richiesta di finanziamento deve essere corredata dalla delibera di Giunta che approva la richiesta di contributo, dalla nomina del Responsabile Unico del Procedimento (RUP), dall’approvazione della relazione illustrativa dell’intervento per il quale si presenta la richiesta, firmata dal RUP, e dall’approvazione del disciplinare che regola i rapporti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Soggetto interessato.
Alla domanda va inoltre allegata la relazione illustrativa del RUP, di estensione non superiore a 5 mila caratteri, nella quale saranno indicati la natura e le caratteristiche principali dell’intervento, lo stato di avanzamento delle attività procedurali, l’elenco dei pareri, i permessi e i nulla osta necessari all’approvazione e all’avvio dell’intervento.
La relazione dovrà essere inoltre accompagnata dalla delibera di approvazione del progetto, dall’elenco dei relativi elaborati, dal cronoprogramma dei lavori, e dal Quadro Economico dell’intervento, dove indicare le eventuali spese già liquidate o impegnate, che non sono ammissibili al finanziamento.
Completano la documentazione da inviare gli elaborati grafici idonei a consentire l’inquadramento generale dell’intervento e sufficienti a verificarne la coerenza con le previsioni della norma, la dichiarazione con l’indicazione del codice Iban del Soggetto interessato e lo schema di disciplinare, compilato con tutti gli elementi identificativi dell’intervento e del Soggetto interessato richiedente.
Diversamente da come indicato nella prima convenzione, l’indirizzo di posta elettronica certificata al quale dovranno essere inviate le domande di finanziamento è pec@6000campanili.anci.it. Il testo dell’oggetto del messaggio deve essere composto dal nome del programma “6000campanili” e dalla denominazione estesa e priva di abbreviazioni dell’ente richiedente separati da un “-".
La documentazione da allegare dovrà essere in formato pdf e avere dimensioni A4. Fanno eccezione gli elaborati grafici, per i quali è ammesso il formato A3. Complessivamente gli allegati potranno avere una dimensione massima di 28 MB e dovranno pervenire con un unico invio.
I criteri di selezione
Ogni soggetto interessato può presentare un solo progetto. Sono ammesse a finanziamento tutte le richieste ritenute finanziabili e poste in ordine di invio, fino al raggiungimento dell’importo assegnato. Dopo l’invio delle domande, si procederà quindi a redigere l’elenco delle richieste risultate conformi alle direttive indicate. La convenzione prevede una riserva di 35 progetti, finalizzata a finanziare almeno un progetto per regione, tenendo sempre conto dell’ordine cronologico di ricezione delle richieste.
Le risposte dell’Anci ai dubbi dei Comuni
Sulla base delle numerose richieste di chiarimento avanzate dai Comuni interessati a partecipare alla selezione, l’Anci ha spiegato in primo luogo che il programma 6000 Campanili non prevede deroghe al patto di stabilità.
Sulla richiesta di contributo vanno apposte due firme digitali perché una attesta la conformità agli originali della documentazione allegata. Se il sistema di firma digitale non consente l’apposizione di due firme dello stesso soggetto su un unico file, sarà possibile riportare la dichiarazione di conformità su un file separato da firmare digitalmente.
L’Anci ha spiegato inoltre che non è previsto un livello minimo di progettazione tra quelli previsti dal DPR 207/2010 e che al momento della richiesta il progetto deve essere munito di tutti i pareri discriminanti, rispetto alla sua realizzabilità, in quanto necessari all’avvio dell’intervento.
Gli elaborati grafici da allegare sono solamente quelli che il comune ritiene sufficienti ad inquadrare l’intervento. Questi dovranno essere preferibilmente PDF risultanti preferibilmente dalle scannerizzazione del progetto cartaceo approvato e munito di timbri. Sono ammessi anche formati PDF originati dai files in DWG dei corrispondenti elaborati del progetto approvato.
Il logo identificativo del Programma “6000 Campanili”, messo a disposizione dei Soggetti interessati sul sito del Ministero e dell’ANCI non dovrà essere posto sugli elaborati grafici, ma solo sulla richiesta di contributo e sullo schema di disciplinare. Il logo sarà poi inserito sui cartelli di cantiere degli interventi finanziati.
In base al testo iniziale della convenzione, le istanze potevano essere presentate un giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta. Per dare ai Comuni più tempo per la messa a punto degli atti e chiarire una serie di dubbi manifestati dagli enti locali, il via è stato fissato alle 9 del 24 ottobre 2013.
Chi può chiedere il finanziamento
Possono presentare domanda di contributo finanziario i Comuni che, in base al censimento del 2011, hanno una popolazione inferiore a 5 mila abitanti, le Unioni composte esclusivamente da Comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti e i Comuni risultanti da fusioni tra Comuni, ciascuno dei quali con popolazione inferiore a 5 mila abitanti.
Tra le opere finanziabili spiccano gli interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, l’adeguamento normativo di edifici pubblici esistenti, ad esempio alla normativa antisismica o antincendio, la ristrutturazione e rifunzionalizzazione di edifici pubblici, la realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali o reti telematiche di NGN e WI-FI, la salvaguardia e messa in sicurezza del territorio.
L’importo del finanziamento richiesto non può essere inferiore a 500 mila euro e superiore a 1 milione di euro. Per gli importi superiori, il soggetto interessato dovrà indicare la copertura economica a proprie spese della restante parte.
Come fare domanda
La richiesta di finanziamento deve essere corredata dalla delibera di Giunta che approva la richiesta di contributo, dalla nomina del Responsabile Unico del Procedimento (RUP), dall’approvazione della relazione illustrativa dell’intervento per il quale si presenta la richiesta, firmata dal RUP, e dall’approvazione del disciplinare che regola i rapporti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Soggetto interessato.
Alla domanda va inoltre allegata la relazione illustrativa del RUP, di estensione non superiore a 5 mila caratteri, nella quale saranno indicati la natura e le caratteristiche principali dell’intervento, lo stato di avanzamento delle attività procedurali, l’elenco dei pareri, i permessi e i nulla osta necessari all’approvazione e all’avvio dell’intervento.
La relazione dovrà essere inoltre accompagnata dalla delibera di approvazione del progetto, dall’elenco dei relativi elaborati, dal cronoprogramma dei lavori, e dal Quadro Economico dell’intervento, dove indicare le eventuali spese già liquidate o impegnate, che non sono ammissibili al finanziamento.
Completano la documentazione da inviare gli elaborati grafici idonei a consentire l’inquadramento generale dell’intervento e sufficienti a verificarne la coerenza con le previsioni della norma, la dichiarazione con l’indicazione del codice Iban del Soggetto interessato e lo schema di disciplinare, compilato con tutti gli elementi identificativi dell’intervento e del Soggetto interessato richiedente.
Diversamente da come indicato nella prima convenzione, l’indirizzo di posta elettronica certificata al quale dovranno essere inviate le domande di finanziamento è pec@6000campanili.anci.it. Il testo dell’oggetto del messaggio deve essere composto dal nome del programma “6000campanili” e dalla denominazione estesa e priva di abbreviazioni dell’ente richiedente separati da un “-".
La documentazione da allegare dovrà essere in formato pdf e avere dimensioni A4. Fanno eccezione gli elaborati grafici, per i quali è ammesso il formato A3. Complessivamente gli allegati potranno avere una dimensione massima di 28 MB e dovranno pervenire con un unico invio.
I criteri di selezione
Ogni soggetto interessato può presentare un solo progetto. Sono ammesse a finanziamento tutte le richieste ritenute finanziabili e poste in ordine di invio, fino al raggiungimento dell’importo assegnato. Dopo l’invio delle domande, si procederà quindi a redigere l’elenco delle richieste risultate conformi alle direttive indicate. La convenzione prevede una riserva di 35 progetti, finalizzata a finanziare almeno un progetto per regione, tenendo sempre conto dell’ordine cronologico di ricezione delle richieste.
Le risposte dell’Anci ai dubbi dei Comuni
Sulla base delle numerose richieste di chiarimento avanzate dai Comuni interessati a partecipare alla selezione, l’Anci ha spiegato in primo luogo che il programma 6000 Campanili non prevede deroghe al patto di stabilità.
Sulla richiesta di contributo vanno apposte due firme digitali perché una attesta la conformità agli originali della documentazione allegata. Se il sistema di firma digitale non consente l’apposizione di due firme dello stesso soggetto su un unico file, sarà possibile riportare la dichiarazione di conformità su un file separato da firmare digitalmente.
L’Anci ha spiegato inoltre che non è previsto un livello minimo di progettazione tra quelli previsti dal DPR 207/2010 e che al momento della richiesta il progetto deve essere munito di tutti i pareri discriminanti, rispetto alla sua realizzabilità, in quanto necessari all’avvio dell’intervento.
Gli elaborati grafici da allegare sono solamente quelli che il comune ritiene sufficienti ad inquadrare l’intervento. Questi dovranno essere preferibilmente PDF risultanti preferibilmente dalle scannerizzazione del progetto cartaceo approvato e munito di timbri. Sono ammessi anche formati PDF originati dai files in DWG dei corrispondenti elaborati del progetto approvato.
Il logo identificativo del Programma “6000 Campanili”, messo a disposizione dei Soggetti interessati sul sito del Ministero e dell’ANCI non dovrà essere posto sugli elaborati grafici, ma solo sulla richiesta di contributo e sullo schema di disciplinare. Il logo sarà poi inserito sui cartelli di cantiere degli interventi finanziati.
martedì 27 agosto 2013
Cura e manutenzione parco giochi “Palazzaccio”
Al Sig. Sindaco
del
Comune di
San
Marco d’Alunzio
e
p. c. Al
Presidente del Consiglio
del
Comune di
San
Marco d’Alunzio
OGGETTO: Cura e manutenzione parco giochi
“Palazzaccio”.
Il sottoscritto consigliere comunale,
capogruppo dei consiglieri di Primavera
Aluntina, in ottemperanza del proprio mandato elettorale, per una doverosa
informazione alla cittadinanza e nel rispetto del principio di trasparenza
dell’azione amministrativa,
premesso che
sono stato più volte ripreso da numerosi
cittadini Aluntini
vista
la situazione di incuria in cui versa il parco
giochi del “Palazzaccio”, che soprattutto nel periodo estivo diventa meta di
numerosi giovani, i quali incuranti della struttura e della presenza di
bambini, fanno un utilizzo improprio dei giochi presenti, lasciando spesso
abbandonate bottiglie di vetro e/o altri oggetti pericolosi per i bambini, o
utilizzando tale struttura come bagno pubblico, aumentando così il rischio di
infezioni e malattie,
CHIEDE
che,
quantomeno nel periodo estivo venga garantita ai genitori la possibilità di
utilizzare tale struttura per quello che è realmente.
Essendo
l’unico parco giochi presente nel nostro paese dovrebbe essere salvaguardato e
tutelato.
Quanto
sopra nell'esercizio delle proprie funzioni
Con osservanza
San Marco d’Alunzio, lì 26/08/2013 Gruppo Consiliare
“Primavera
Aluntina”
Il
Capogruppo Daniele Monici
Utilizzo del defibrillatore
Al Sig. Sindaco
del
Comune di
San
Marco d’Alunzio
e
p. c. Al
Presidente del Consiglio
del
Comune di
San
Marco d’Alunzio
OGGETTO: Utilizzo del defibrillatore.
Il sottoscritto consigliere comunale,
capogruppo dei consiglieri di Primavera
Aluntina, in ottemperanza del proprio mandato elettorale, per una doverosa
informazione alla cittadinanza e nel rispetto del principio di trasparenza
dell’azione amministrativa,
viste
·
la Delibera di Giunta
n. 224 del 19/12/2012 “Acquisto defibrillatore semiautomatico”
·
la Delibera di Giunta
n. 61 del 28/03/2013 “Corso di formazione per uso defibrillatore”
e dopo
aver ribadito nella valutazione della relazione annuale, la giusta attenzione
che merita la campagna di sensibilizzazione e prevenzione del rischio di
infarto che l’amministrazione ha portato avanti con l’acquisto del defibrillatore,
CHIEDE
di conoscere qual’é la
reale sistemazione di tale dispositivo.
Da una discussione
affrontata con il Sig. Sindaco durante il corso di formazione del 14/04/2013,
era emersa la possibilità di installare il defibrillatore presso l’ingresso
della sede comunale per una comoda e facile reperibilità.
Ad oggi invece
risulta essere dimenticato chissà in quale armadietto.
Inoltre, già durante
il primo corso, si era preventivato di farne altri in maniera tale da avere
tante più persone possibili in grado di utilizzarlo.
Pertanto, con la
presente voglio sollecitare l’avvio dei corsi di formazione e l’installazione del
defibrillatore presso un qualsiasi punto di facile reperibilità, possibilmente
prima che ce ne sia di bisogno, altrimenti è d’obbligo da parte
dell’amministrazione comunicare alla cittadinanza il nome del responsabile che lo
tiene conservato.
Quanto
sopra nell'esercizio delle proprie funzioni
Con osservanza
San Marco d’Alunzio, lì 26/08/2013
Gruppo Consiliare
“Primavera
Aluntina”
Il
Capogruppo Daniele Monici
giovedì 1 agosto 2013
Chiusura cava Nebrodi Inerti
Al Sig. Sindaco
del
Comune di
San
Marco d’Alunzio
e
p. c. Al
Presidente del Consiglio
del
Comune di
San
Marco d’Alunzio
OGGETTO: chiusura cava Nebrodi Inerti.
Egregio
Signor Sindaco,
abbiamo
appreso da qualche giorno la notizia secondo la quale la Nebrodi Inerti srl,
società che esercita l’attività estrattiva nella cava di San Marco d’Alunzio,
ha comunicato ufficialmente la chiusura della sua attività ed il licenziamento
di 14 lavoratori.
Tutto
questo a causa del mancato rilascio del parere Via-Vas da parte
dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente.
Vista
l’importanza socio-economica che l’attività di cava riveste (o meglio rivestiva)
per la comunità aluntina, rimarcata dal comune di San Marco d’Alunzio in data
23/02/2010, nella persona dell’allora assessore Enrico Monastra, in occasione
del sopralluogo indetto dall’ARTA Servizio Via-Vas, evidenziando la «ricaduta
occupazionale che tale attività garantisce per il territorio», e nella
persona dell’assessore Amedeo Sansiveri che nell’incontro con in sindacati del
23/08/2011, aveva manifestato «a qualsiasi livello di intervento, la
disponibilità ad essere presente al fine di salvaguardare i suddetti posti di
lavoro»; ci chiediamo se realmente il comune di San Marco d’Alunzio si
è impegnato a qualsiasi livello di intervento per evitare la chiusura della
cava ed il fallimento della Nebrodi Inerti.
Con
la deliberazione n. 6 del 04/05/2012 il Consiglio Comunale ha deciso
all’unanimità dei voti di garantire una proroga del contratto di affitto del
terreno comunale in favore della Curatela Fallimentare della Società Agnello
Costruzioni per ulteriori due anni dalla data di scadenza del contratto fissata
al 31/12/2011.
Con
la stessa deliberazione, prolungando il contratto alla Curatela Fallimentare
della Società Agnello, si è rinunciato all’offerta alternativa presentata
dall’Impresa Bruno Teodoro che voleva stipulare un contratto di locazione per
continuare a sfruttare l’area in questione.
Pertanto
il contratto con la Curatela Fallimentare della Società Agnello Costruzioni è
stato modificato sostituendo la parola “dodici anni” alla parola “dieci anni”
quale termine contrattuale.
Nonostante
l’inattività della cava, la Curatela Fallimentare ha correttamente onorato il
pagamento anticipato di affitto per l’anno 2012, versando al Comune la somma
complessiva di 93.281,00 €.
Successivamente,
con nota del 11/06/2012 prot. 2648, la Società Nebrodi Inerti ha comunicato di
aver acquisito la titolarità del ramo aziendale della Società fallita (Agnello
Costruzioni) e con nota assunta agli atti il 11/07/2012 prot. 2662, ha
confermato di farsi carico di tutti gli obblighi ed oneri previsti nel contratto
di locazione e nel successivo prolungamento; poi con nota prot. 5594 del
15/11/2012 ha chiesto un breve differimento del termine contrattuale per il
pagamento del canone 2013.
La
Giunta Comunale con deliberazione n. 35 del 04/02/2013 ha pertanto fissato il
termine per il pagamento al 30/04/2013, applicando alla rata del canone di
affitto gli interessi moratori pari al costo della scopertura di Tesoreria.
Ad
oggi 27/07/2013, il nostro gruppo “Primavera Aluntina” dopo aver più volte
chiesto, sia in sede di Consiglio sia in maniera informale, non ha ancora
saputo se in data 30/04 il Comune ha ricevuto il pagamento del canone per
l’anno 2013.
Infatti,
con la chiusura della cava, oltre al licenziamento di 14 lavoratori, per la
maggior parte cittadini Aluntini, si verificherà per le casse comunali un
ammanco annuo di circa 95.000,00 €.
Pertanto,
chiediamo se avete previsto tale ammanco a partire dal 2014 (sempre se il 2013
è stato pagato) e come pensate di gestire la situazione. Graverà tutto sui
cittadini, sulle associazioni o sulle manifestazioni culturali, provocando il
collasso totale del nostro piccolo paese?
Oppure
possiamo stare tranquilli, tanto il nostro bilancio è sempre in positivo?
Pensiamo
che in realtà da parte vostra non ci sia stato il massimo livello di intervento
manifestato dall’assessore Sansiveri nell’agosto del 2011, avete lasciato
morire una realtà che dava lavoro ai nostri concittadini e garantiva
annualmente un’entrata florida al nostro comune.
Con osservanza
San Marco d’Alunzio, lì 01/08/2013
Gruppo Consiliare
“Primavera
Aluntina”
Il
Capogruppo Daniele Monici
sabato 13 luglio 2013
martedì 18 giugno 2013
Centrale a biomassa in C/da Cuba
Ecco l'intervista al Sindaco del Comune di Torrenova che
smentisce le voci riguardanti la realizzazione di una centrale a biomassa in
C/da Cuba.
Il problema era d’interesse anche per molti cittadini Aluntini.
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