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venerdì 17 maggio 2013

Valutazione della “Relazione annuale del Sindaco” da parte del gruppo di minoranza consiliare.


Al Sig. Sindaco
del Comune di
San Marco d’Alunzio

                                                                                        e p. c.  Al Presidente del Consiglio
del Comune di
San Marco d’Alunzio

OGGETTO: Valutazione della “Relazione annuale del Sindaco”.

Egregio Signor Sindaco,
come premesso nella vostra proposta di deliberazione per il Consiglio Comunale n. 289 del 29/04/2013, con la presente esprimiamo le nostre valutazioni relative alla “Relazione annuale del Sindaco”.
Innanzitutto, la relazione riporta in maniera errata l’espressione dell’art. 17 della Legge Regionale n.7 del 26 agosto 1992 “Relazione sullo stato di attuazione del programma”, infatti, secondo tale articolo Ogni anno il sindaco presenta una relazione scritta al consiglio comunale sullo stato di attuazione del programma e sull'attività svolta nonché su fatti particolarmente rilevanti” e NON PERIODICAMENTE (come da lei indicato).
Inoltre, secondo l’art. 127, comma 22, della Legge Regionale n. 17 del 2004, che modifica il precedente articolo citato, le parole “ogni sei mesi” sono sostituite con le parole “ogni anno”.
Pertanto le chiediamo nuovamente di modificare il nostro Statuto Comunale, secondo il quale invece, il Sindaco presenta una relazione semestrale al Consiglio.
La parte iniziale della sua relazione fa riferimento ad un programma elettorale del quale ben poco è stato realizzato. Nonostante siano passati già due anni dal vostro insediamento, non abbiamo visto alcun rilancio del Museo delle Arti Figurative Bizantine e Normanne se non una semplice e inutile riorganizzazione del personale.
Lo stesso possiamo dire dell’organizzazione di Palazzo Crimaldi a locale museale e l’organizzazione del miglio dei musei dalla Via Aluntina/San Giuseppe/San Teodoro per la valorizzazione delle strutture museali e artistiche del paese, opere che forse vedremo in un futuro alquanto lontano.
Ci sfuggono: la realizzazione di parcheggi nell'area S. Antonio/S.S. Salvatore a servizio della zona inferiore del paese, la Creazione di Protocolli di Qualità dell'arredo urbano ed estensione alle aree esterne al centro storico e concessione di agevolazioni alle ristrutturazioni di qualità dell'edilizia nell'area urbana e rurale; la Promozione di certificazioni ambientali, d'accoglienza, e di alta qualità, della produzione artigianale, industriale e per la promozione di San Marco come polo d'eccellenza; la Creazione di apposite strutture per l’incentivazione in concreto dei progetti turistici e di sostegno dell'economia locale, per portare San Marco a diventare meta d'eccellenza.
Inoltre, teniamo a precisare che diverse strade rurali per l'accesso alle campagne sono state sistemate per volontà dei cittadini e con proprie risorse economiche, senza l’aiuto del comune, anzi  merita attenzione il completo disinteressamento nella sua relazione ai fondi e alle misure da attuare per il rischio idrogeologico.
Per quanto riguarda la realizzazione dell’impianto polisportivo, vorremmo semplicemente che il mutuo di 780.000,00 € registrato già da qualche anno e che graverà pesantemente sulle future generazioni, venisse finalmente sfruttato per ripristinare l’attuale campo sportivo, senza sognare invece impianti fantasmagorici.
Non riusciamo a vedere ancora i parcheggi per gli autobus, il completamento dell’iter del Piano Regolatore Generale e il Completamento del centro storico.
Inoltre, non capiamo cosa significhi Torre Focheggi S. Agostino/Tangenziale, sicuramente fa riferimento ad un vecchio progetto conservato chissà in quale cassetto e che mai vedrà la sua completa realizzazione.
L’efficienza che vi soddisfa, raggiunta nei primi 18 mesi di gestione, poteva tranquillamente essere raggiunta da qualsiasi amministrazione, anche la più scadente; non è difficile infatti partecipare “pagando” ai diversi consorzi che stanno nascendo nel nostro territorio.
Vi vantate di una semplice convenzione con la Parrocchia come se aveste raggiunto chissà quale obiettivo, quando in realtà ci sarebbe ancora molto da fare.
Nell’ambito del miglioramento della sicurezza sociale, scrivete: « il Comune ha aderito al Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo convergenza 2007/2013 " - Asse di Programma n. 1 - "Sicurezza per la libertà economica e d'impresa" per la partecipazione e presentazione della proposta progettuale a valere sull'Obiettivo 1.1. per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza" finalizzato a presidiare il territorio tutelando le bellezze architettoniche, rendendolo meno aggredibile da fattispecie criminose e migliorando il contesto economico e sociale in cui operano imprese e cittadini ». Bene, il comune ha aderito già quasi due anni fa a tale progetto, ma ad oggi non abbiamo visto ne telecamere ne fondi per l’acquisto delle stesse. Allora cosa c’entra con una relazione sullo stato di attuazione del programma e sull'attività svolta???
Non vogliamo entrare in merito alla situazione della cava, sappiamo che riguarda un tema abbastanza complesso e delicato, ma nella scorsa seduta di consiglio non abbiamo capito (le vostre opinioni in merito non erano unanimi) se per l’anno 2013 abbiamo ricevuto i soldi dell’affitto del terreno oppure no, in tal caso avete previsto nel vostro bilancio la mancanza di circa 90.000 € ???
Parlate di Piano Regolatore, ma non arriva ancora l’approvazione definitiva, nonostante siano passati già diversi anni dall’ultimo PRG.
Per quanto riguarda l’acquisto di segnaletica, ci sarebbe bisogno di sostituire le vecchie tabelle in tutto il paese e non basta inserire semplicemente quelle relative all'individuazione delle aree di attesa.
Nella vostra relazione menzionate anche un Piano Triennale per la Trasparenza, in riferimento a ciò, vogliamo semplicemente farvi notare che siete talmente trasparenti che l'elenco online delle pubblicazioni sulle consulenze e sugli incarichi ad esperti e liberi professionisti del comune è fermo al 2009. Da quell'anno non si sa quanti e a chi il comune abbia dato incarichi e affidato consulenze. Se questo è il vostro concetto di trasparenza, allora vi chiediamo di essere un po' più opachi!
Cambiando ancora argomento, sono numerosi gli anziani che si sono rivolti a noi perché spesso (anche in inverno) hanno trovato la porta chiusa del centro che dovrebbe essere a loro disposizione, vorremmo quindi capire meglio quali sono le iniziative a sostegno della terza età.
In conclusione, non vogliamo assumere un atteggiamento distruttivo sul vostro operato ma obiettivo e realistico, pertanto alle tante “chiacchiere” presenti nella relazione avremmo preferito una fredda elencazione di dati, che potesse dimostrare ciò che MATERIALMENTE e REALMENTE è stato fatto fino a Dicembre 2012.
Di contro, merita giusta attenzione la campagna di sensibilizzazione e prevenzione del rischio di infarto che avete portato avanti e l’acquisto del defibrillatore.


Con osservanza
San Marco d’Alunzio, lì 17/05/2013


                                                                      Gruppo Consiliare
“Primavera Aluntina”

Il Capogruppo Daniele Monici

giovedì 9 maggio 2013

Relazione "annuale" del Sindaco


COMUNE DI  SAN MARCO D'ALUNZIO
PROVINCIA DI MESSINA
Relazione annuale del Sindaco
(ai sensi dell'art. 17 della L.R. n.7/92)
PERIODO: GIUGNO 2011/DICEMBRE 2012


La presente relazione è redatta ai sensi della legge regionale 26 agosto 1992 n. 7, così come modificata dalla legge regionale 28 dicembre 2004, n. 17, la quale prevede che periodicamente il Sindaco «presentì una relazione scritta al Consiglio Comunale sullo stato di attuazione del programma e sull'attività svolta, nonché su fatti particolarmente rilevanti».
Il programma elettorale della Lista N. 2 "Uniti per San Marcò", si incentrava essenzialmente sull'impegno di chi vuole lavorare esclusivamente per il bene della collettività e si proponeva di continuare a lavorare su obiettivi di lungo periodo che la politica aluntina ha perseguito negli ultimi 30 anni, mediante le seguenti azioni: Operativa, Innovativa e Progettuale e Continuativa
Con l'Azione Operativa, si intende rendere redditizi gli investimenti effettuati dalle amministrazioni che negli anni si sono succedute e che hanno consentito al Comune di San Marco d'Alunzio di affermare la sua vocazione turistica e, precisamente:
         Riorganizzazione e rilancio del Museo delle Arti Figurative Bizantine e Normanne;
         Organizzazione di Palazzo Crimaldi a locale museale e Casa Meli a galleria d'arte;
          Organizzazione del miglio dei musei dalla Via Aluntina/San Giuseppe/San Teodoro per la
valorizzazione delle strutture museali e artistiche del paese;
         Organizzazione della struttura Badia Grande a centro per congressi ed eventi;
         Valorizzazione dei percorsi naturalistici e delle strade rurali per il rilancio del turismo sportivo;
Con l'Azione Innovativa e Progettuale si era espressamente inteso dichiarato di voler continuare a sviluppare progetti di eccellenza che riescano a portare al definitivo salto di qualità il nostro turismo e a introdurre nuove dinamiche di efficienza nella gestione delle strutture pubbliche ed, in particolare, di realizzare i seguenti obiettivi programmatici:
·        Promozione e finanziamento della Causa di Beatificazione del Padre Maestro, così da
riportare la spiritualità francescana nella comunità, per contribuire a fare di San Marco una meta di turismo religioso e favorirne, contestualmente, lo sviluppo economico;
·         Realizzazione di parcheggi nell'area S.Antonio/ SS.Salvatore a servizio della zona inferiore
·        del paese, dei musei, del tempio d'Ercole e dell'area rurale Magnanò/Asa/Mica, così da sostenere lo sviluppo delle strutture turistiche del versante e la fruizione dei percorsi naturalistici;
·        Creazione di Protocolli di Qualità dell'arredo urbano ed estensione alle aree esterne al centro
storico e concessione di agevolazioni alle ristrutturazioni di qualità dell'edilizia nell'area urbana e rurale;
·        Promozione di certificazioni ambientali, d'accoglienza, e di alta qualità, della produzione
artigianale, industriale e per la promozione di San Marco come polo d'eccellenza;
·        Creazione di apposite strutture per l’incentivazione in concreto dei progetti turistici e di sostegno dell'economia locale, per portare San Marco a diventare meta d'eccellenza.
Con l'Azione Continuativa l’Amministrazione si è prefissa di completare i progetti già avviati nel corso dell'ultimo mandato amministrativo e che sono in corso d'opera:
         Sistemazione delle strade rurali e per l'accesso alle campagne;
         Completamento area Badia Grande
         Parcheggi per autobus
         Completamento area artigianale
         Avvio fase di costruzione dell’impianto polisportivo
         Ampliamento Area artigianale
         Arredo Urbano e segnaletica
         Torre Focheggi S. Agostino/Tangenziale
         Completamento iter Piano Regolatore Generale
         Completamento centro storico.
Nei primi 18 mesi, lavorando in maniera costante, l’amministrazione ha raggiunto soddisfacenti livelli di efficienza, efficacia ed economicità ed ha praticamente già realizzato buona parte del programma politico pubblicizzando e promuovendo l’immagine di San Marco d'Alunzio:
a)      attraverso l'adesione, in qualità di partner, al progetto denominato "Itaca – Informazione Turistica e Assistenza ai Comuni Associati"  finalizzato alla realizzazione di una rete di infopoint multimediali interattivi multilingua avanzati, per la diffusione di servizi innovativi in favore dell'utenza turistica;
b)     attraverso l'adesione, come partner, al progetto denominato " KUBE tm POINT "
promosso dai Borghi più belli d'Italia di cui San Marco d'Alunzio fa stabilmente parte per beneficiare dell'utilizzo dei service tourist point KUBE TM presso i maggiori aeroporti italiani finalizzato alla diffusione di servizi innovativi in favore dell'utenza turistica,
c)     attraverso l'affidamento alla Società Trouble Solving della pubblicità all'interno della piscina delle rose nel meraviglioso parco dell'Eur a Roma con l'occupazione di spazi pubblicitari tramite bunner espositivi e tramite passaggi pubblicitari con un mezzo d'epoca tipo Fiat 616 nei punti nevralgici della città e attraverso la realizzazione di manifestazioni a carattere culturale e ricreativo che hanno consentito la presenza di numerosi turisti sul territorio comunale,
d)       Aderendo alla proposta progettuale denominata "Welcome To Nebrodi" in collaborazione con la rete dei Comuni denominata "Nebrodi Città Aperta" con Comune capofila Sant'Agata di Militello, delegata a presentare la proposta di realizzazione, potenziamento e sviluppo di servizi per il settore turistico con particolare riferimento alle nuove tecnologie finanziabili con i fondi di cui al decreto del Ministero del Turismo del 13 dicembre 2010. Il progetto prevede la prossima realizzazione nell'area dei Nebrodi di un sistema turistico che integri tutte le importanti risorse endogene e mira alla realizzazione di un importante canale di connessione tra le diverse "emergenze interne alla Regione dei Nebrodi" per facilitare il mantenimento dei flussi turistici in arrivo nell'area per periodi più prolungati come sistema integrato innovativo e facilmente replicabile di azioni, volte a ostruire un servizio di "accoglienza" del turista nel senso letterale del termine con l'attivazione di servizi di informazione e di assistenza innovativi, in linea con quanto previsto dal Decreto di approvazione della misura progettuale;
e)       Partecipando all'Associazione G.A.L. " Nebrodi Plus " in quanto in qualità di soci è possibile usufruire di strategie originali ed innovative di sviluppo sostenibile integrate, di elevata qualità, concernenti la sperimentazione di nuove forme di valorizzazione del patrimonio naturale, architettonico, storico, culturale e produttivo e di potenziamento dell'ambiente economico, al fine di contribuire alla creazione di nuovi posti di lavoro, nonché alla promozione ed allo sviluppo dell'informazione e della comunicazione attraverso nuove metodologie informatiche.
f)        Istituendo un nuovo Servizio di Staff interno al Comune denominato “Servizio Turistico” affidato alla responsabilità della d.ssa Maria Teresa Rabbone la cui finalità è, appunto, quella di Imprimere un indirizzo turistico strategico con obiettivi di lungo periodo, coordinare la promozione e la comunicazione, Sostenere lo sviluppo delle realtà produttive, organizzare eventi e fiere a sostegno del Commercio, formare e orientare al lavoro, indicare le opportunità di carriera all'interna del nostro Comune, offrire servizi agli operatori turistici e agli utenti e creare network tra la nostra comunità e i comuni limitrofi e promuovere la valorizzazione  del distretto turistico.
A corollario di tutte queste attività ed iniziative viene ulteriormente sottolineato che questo stesso Consiglio Comunale, con propria deliberazione n. 40 del 30.11.2011 ha potuto prendere atto del D.A. n. 59 del 12.10.2011 dell'Assessorato Regionale al Turismo, dello Sport e dello Spettacolo con cui si dichiarava positivamente conclusa la fase di valutazione dell'istanza di riconoscimento del costituendo Distretto Turistico Territoriale " Tirreno-Nebrodi" che ormai a tutti gli effetti costituisce una realtà operativa finalizzata a contestualizzare in maniera integrata ed omogenea gli ambiti territoriali appartenenti anche a più Province e caratterizzati da offerte qualificate di attrazioni turistiche e/o di beni culturali, ambientali, ivi compresi i prodotti tipici dell'agricoltura e/o dell'artigianato locale, è quello di perseguire il miglioramento della capacità di accoglienza, di informazione e di assistenza turistica;
Nell'ambito del P.O. FERS Sicilia 2007-2013, Asse III, Obiettivo operativo 3.1.3, di cui al Bando Pubblico finalizzato alla " Valorizzazione di contesti architettonici, urbanistici e paesaggistici, connesse alle attività artistiche contemporanee " - linee di intervento 2 il Comun di San Marco d’Alunzio ha avviato l'attuazione operativa del Piano strategico dei Nebrodi per ciò che riguarda la creazione di un sistema locale turistico integrato basato sulla diversificazione dell'offerta e sulla destagionalizzazione, al fine di conseguire un'offerta turistica basata sulla cultura e l'arte del luogo anche attraverso il perseguimento delle finalità previste dal piano quali il recupero, la valorizzazione e la promozione delle antiche tradizioni, dei mestieri e dei sapori, la promozione delle forme di turismo solidale, culturale, religioso, naturale, scientifico e la creazione di "Nebrodi museo diffuso" nonché la valorizzazione del patrimonio ambientale del Parco. Attraverso tali interventi si mira a perseguire quello che rappresenta l'obiettivo finale del Piano Strategico "Nebrodi Città Aperta " ossia l'attivazione di un processo di sviluppo economico basato sulla cultura della solidarietà, "dello sviluppo culturale e spirituale, rafforzando l'identità nebroidea attravèrso percorsi virtuosi basati sulla valorizzazione e fruizione, anche in chiave turistico sostenibile, dell'identità culturale che offre forme di espressione pregevoli e variegate.
A seguito della sottoscrizione dell'apposito Accordo di Programma  i Comuni appartenenti alla rete "Nebrodi Città Aperta" hanno aderito all'iniziativa ed hanno manifestato la volontà di aderire al Progetto rete "Nel Bosco/In the Wood" la cui finalità, appunto, è quella di far dialogare le diverse forme artistiche del contemporaneo assumendo il Bosco come sfondo nel quale interagiscono le varie discipline, con l'idea di utilizzare e valorizzare gli spazi comunali per accoglierle e sensibilizzare il pubblico sulla didattica connessa alle espressioni artistiche contemporanee e che ha, inoltre, lo scopo di incrementare i flussi turistici e la loro destagionalizzazione mediante la valorizzazione del BOSCO quale fattore identitario dei Comuni aderenti al progetto. Tale iniziativa è già stata avviata con successo nella stagione scorsa e verrà ulteriormente potenziata per il futuro mediante l’attivazione di servizi culturali, ospitando comunità di artisti capaci di effettuare sperimentazione nelle diverse espressioni artistiche contemporanee ed altri servizi avanzati.
In tale contesto il Comune ha anche aderito all'operazione n. 3 del PIST n.20 denominata " Piano integrato di valorizzazione beni culturali contemporanei strategici per la produzione culturale del contesto Nebrodi Città  Aperta  il cui obiettivo fondamentale è la valorizzazione dell'operazione di marchio unico "Nebrodi Città Aperta" per i prodotti, i servizi e l’affermazione dell’idea identitaria complessiva del nostro territorio.
In tale contesto è già stato accordato dalla regione Siciliana il finanziamento per la
linea di intervento 3.3.3.3. "Opere finalizzate al miglioramento della fruizione a fini turistici del patrimonio culturale" destinato alla realizzazione di interventi nei centri a maggiore attrattiva turistica e nei siti d'interesse per la migliore fruizione da parte dei visitatori, quali la realizzazione di adeguata segnaletica stradale e pannelli informativi dei quali, ormai si attende soltanto l’accredito da parte dell'Ass.to Regionale del Dipartimento del Turismo dello Sport e dello Spettacolo essendo già stato inviato il progetto definitivo.
Sempre nel quadro delle manifestazioni a sostegno del Turismo è stata tenuta nei giorni 3/4/5 Agosto 2012, a cura dell'Associazione Fabbri d'Arte , l’apprezzata manifestazione denominata " II Fascino del ferro battuto " - 8° concorso internazionale di arte fabbrile, che ha riscosso buon successo anche in termini di partecipazione di pubblico ed il cui obiettivo, com’è noto, consiste nel favorire la promozione e la conservazione delle tradizioni dei valori culturali e di civiltà proprie dell’artigianato. La manifestazione è stata appositamente realizzata anche nell'intento di valorizzare luoghi e posti del nostro comprensorio, vagliando i molteplici aspetti architettonici del Comune di S.Marco d'Alunzio. Lo scopo dichiarato della manifestazione, attraverso la pubblicità sulla stampa specializzata a distribuzione nazionale e anche sulle testate giornalistiche regionali, è stato quello di far partecipare un notevole numero di artigiani nazionali al fine di attirare anche numerosi visitatori traendone così vantaggio l'intero sistema socio economico. La manifestazione si è tenuta per le vie del paese ha consentito ai numerosi visitatori  di poter prendere direttamente conoscenza delle diverse tecniche e fasi di lavorazione del ferro  battuto, di poter assistere alle diverse manifestazioni di carattere culturale e ricreativo e di poter conoscere le bellezze storiche ed artistiche di San Marco d'Alunzio attraverso le visite guidate organizzate.
Il potenziamento delle attività turistiche è stato favorito anche attraverso la stesura di una nuova convenzione con la Parrocchia San Nicolò di Bari che detiene gran parte del patrimonio artistico e culturale della comunita’ aluntina.
Con tale atto il Comune di San Marco D’Alunzio e la Parrocchia San Nicolò di Bari di San Marco d'Alunzio, nella consapevolezza dell'immenso patrimonio di cultura di cui risultano titolari, hanno quindi inteso condividere l’obiettivo del recupero, della valorizzazione, studio e pubblicizzazione del patrimonio culturale inserito nell’ambito territoriale della comunità locale, nell’interesse della promozione dei valori storico-religiosi e delle tradizioni artistico –culturali aluntine.
In particolare, per effetto della predetta Convenzione la Parrocchia si è impegnata a collaborare con il Comune per il funzionamento del “Museo della cultura e delle arti figurative bizantine e normanne" e per la valorizzazione e promozione del patrimonio artistico del territorio ed a svolgere concretamente  le seguenti azioni e/o iniziative:
Ø  mantenere in deposito al predetto Museo comunale i beni già dati in deposito (risultanti dall’inventario e dall’attestazione di presa in carico allegati alla presente convenzione), nonché, gli altri beni che la Parrocchia stessa individuerà nel tempo e che, previo parere dei responsabili del Museo, riterrà utili all'arricchimento del patrimonio esposto nel Museo civico. Su richiesta della Parrocchia, opere singole verranno messe a disposizione dal Museo Comunale per l’esposizione in particolari manifestazioni culturali organizzate dalla stessa;
·        garantire l’apertura del MUSEO PARROCCHIALE DI ARTE SACRA in occasione delle visite turistiche di gruppi, con preavviso da effettuarsi a cura dell’Ufficio Turistico del Comune.
·        garantire l'apertura giornaliera della chiesa MADRE (Chiesa San Nicolò di Bari) per i medesimi orari di apertura dell’Ufficio Turistico Comunale, mediante l’utilizzo di personale messo a disposizione dal Comune, nonché, la possibilità di apertura, su richiesta, della Chiesa “ARA COELI” e la visita guidata alla CRIPTA.
Ø ospitare, a titolo gratuito, nei locali della Chiesa Santa Maria dei Poveri e della Chiesa del Casile, eventuali piccoli convegni, gruppi orchestrali o altre manifestazioni a sfondo culturale organizzati dal Comune.
Tutto questo complesso impiego di forze può portare a risultati concreti soltanto nel medio e lungo periodo ed è evidente che per poter ottenere risultati concreti ed evidenti anche in termini di ritorno occupazionale sul territorio locale si rende necessaria e sempre più indispensabile la sinergia di gruppo fra tutti gli operatori economici, le maestranze, le associazioni culturali e religiose, la Parrocchia e gli stessi componenti dell’apparato burocratico comunale che, in questo periodo ha moltiplicato gli sforzi per poter arrivare al raggiungimento di questi ambiziosi, ma importanti obiettivi..
Nell’ambito del miglioramento della sicurezza sociale, infine, il Comune ha aderito al Programma Operativo Nazionale "Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo convergenza 2007/2013 " - Asse di Programma n. 1 - "Sicurezza per la libertà economica e d'impresa" per la partecipazione e presentazione della proposta progettuale a valere sull'Obiettivo 1.1. per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza" finalizzato a presidiare il territorio tutelando le bellezze architettoniche, rendendolo meno aggredibile da fattispecie criminose e migliorando il contesto economico e sociale in cui operano imprese e cittadini.
Per quanto attiene, invece agli interventi nel campo del settore dei lavori pubblici, potenziamento del territorio, infrastrutture ed urbanistica, meritano segnalazione in questa prima fase di avvìo del mandato le seguenti iniziative:
- Con atto consiliare n° 6 del 4.5.2012 e successivi provvedimenti da parte dell’Organo esecutivo è stata deliberata la proroga del contratto di affitto del terreno Comunale in C.da Campì in favore della Curatela fallimentare della Società Agnello Costruzioni srl – oggi Nebrodi Inerti srl. E’ stato quindi perseguito un  duplice obiettivo: - da un lato quello di consentire la prosecuzione dell'attività estrattiva consentendo così di salvaguardare il bene aziendale ed i livelli occupazionali, in un territorio non ricco ed in un periodo di crisi e di recessione economica, e di garantire un’apprezzabile entrata patrimoniale per il Comune di San Marco d'Alunzio attraverso il pagamento del canone di locazione. L’iniziativa attuata dal Comune porterà però anche al progressivo recupero ambientale dell'area di cava e delle aree limitrofe.
- E’ stata finalmente avviata a soluzione anche l’annosa questione relativa ai lavori da eseguire per il potenziamento, riqualificazione e migliore fruizione del Campo di Calcio in località Badia Grande mediante la registrazione contratto di mutuo con l'istituto per il credito sportivo per i lavori di ristrutturazione e completamento, nell'ambito della convenzione Provincia Regionale di Messina - Coni – ICS. Anche il questo caso il Consiglio Comunale, previa manifestazione di indirizzo, con delibera n. 31 del 29.11.2012 . ha finalmente approvato il progetto esecutivo, in variante allo strumento urbanistico, per lo spostamento della recinzione, ristrutturazione e realizzazione di opere annesse all'esistente campo sportivo sito in località Badia Grande, avvalendosi a tal fine del disposto di cui all’art 9, comma 2°, D.P.R. 327/2001. Contestualmente è stato dato avvio alla procedura di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, alla dichiarazione di pubblica utilità dell'opera e determinazione provvisoria dell'indennità di esproprio. Recentemente l’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente ha riscontrato l’invìo del progetto in variante richiedendo le pubblicazioni preventive di legge al fine di avviare definitivamente l’iter della variante allo strumento urbanistico vigente e rendere, quindi l’opera cantierabile.
-         Con riferimento alla procedura di aggiornamento del PRG la Giunta Comunale con proprio atto n. 132 del 10.09.2012, dopo l'approvazione consiliare dello schema di massima del PRG, ha affidato all'Arch. A. Anzaloni, l'incarico della redazione degli elaborati della VAS (Valutazione Ambientale Strategica), prevista dall'art. 11, comma 3° del D.Lgs n.152/2006, come modificato dal D.Lgs. 16.01.2008, n. 5, e dell'art. 59 della L.R. n.6/2009.
La competenza specifica dell'Arch. Anzaloni e la sua particolare conoscenza del territorio aluntino, oltre all’esperienza conseguita in forza dell’avvenuto espletamento di incarichi similari in zone particolarmente pregiate sotto l'aspetto storico, turistico, monumentale ed ambientale depongono in favore di una rapida conclusione di questa fase preliminare intermedia che ancora si frappone all’approvazione definitiva del nuovo PRG.
- Con determinazione del Responsabile del Settore Tecnico si è provveduto ad aggiudicare i lavori per il completamento delle aree artigianali e realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria, appaltati con finanziamento concesso dall'assessorato Regionale delle attività Produttive Dipartimento delle Attività produttive ex Servizio 3S Insediamenti Produttivi, nell'ambito del P.O. FERS 2007/2013 linea d'intervento 5.1.2.2.
- Con deliberazione consiliare n° 12 del 28.06.2012 è stata approvata la convenzione con il Dipartimento Regionale Foreste Demaniali per provvedere al rimboschimento ed alla salvaguardia dei terreni boscati di proprietà comunale, al fine di scongiurare pericoli di incendio, erosioni e movimenti franosi;
- E’ stata data attivazione anche alle attività di Protezione Civile mediante l’acquisto di segnaletica relativa all'individuazione delle aree di attesa come punto di raccolta della popolazione in caso di un evento calamitoso. Ciò, soprattutto, sulla spinta degli eventi calamitosi che nel luglio 2011 si sono verificati sul nostro territorio.

Servizi scolastici
Pur in presenza di forti contrazioni dei trasferimenti regionali il Comune ha comunque mantenuto ed assicurato agli alunni della Scuola Materna e della Scuola Elementare di questo Centro il servizio di mensa scolastica per gli anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013 e il trasporto fuori dal territorio comunale agli alunni che frequentano le scuole superiori
Nell’ambito dei servizi scolastici è stato anche approvato lo schema di "Accordo Bilaterale" (ex art. 15 legge 1 agosto 1990 n. 241)  tra l'Istituto comprensivo di Torrenova e il Comune di San Marco d'Alunzio, per l'intervento di riqualificazione della Scuola Media di Via Badia in relazione all'efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all'abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi - Asse II  " Qualità degli ambienti scolastici " - Obiettivo C del Programma Operativo Nazionale " Ambienti per l'Apprendimento " 2007/20013;
- A seguito della circolare n. 28 del 5.10.2011 dell'Assessorato Regionale dell'Istruzione e della Formazione Professionale - Dipartimento Regionale dell'Istruzione e della Formazione Professionale e del comma 3 dell'art. 2 della Legge Regionale n. 6 del 24.02.2000 che espressamente prevedono : " Per acquisire o mantenere la personalità giuridica, le istituzioni scolastiche devono, di norma, avere una popolazione prevedibilmente stabile per almeno un quinquennio compresa tra 500 e 900 alunni", questa Amministrazione ha adottato formale atto deliberativo per il mantenimento dell'autonomia e della personalità giuridica dell'Istituto Comprensivo di Torrenova che accoglie una popolazione scolastica di 595 allievi in crescita nell'ultimo quinquennio , con previsione di incremento per l'anno scolastico 2012/2013 o l'eventuale aggregazione all'Istituto Comprensivo di Torrenova delle Scuole dell'Istituto Comprensivo di Caprileone, o, in alternativa, l'aggregazione dell'Istituto Comprensivo di Alcara Li Fusi al fine di non arrecare disagio ai cittadini aluntini per recarsi presso la segreteria dell'Istituto Comprensivo di cui fanno parte le Scuole di San Marco d'Alunzio;
- Il Comune ha inoltre aderito alla XIV settimana della cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali dal 14 al 22 aprile 2012 , con lo scopo di trasmettere l'amore per l'arte e favorire nuove esperienze culturali attraverso la conoscenza dell'immenso patrimonio italiano, grazie anche al coinvolgimento di diverse Istituzioni pubbliche e private, per una partecipazione estesa e capillare su tutto il territorio nazionale;
Questa Amministrazione, da sempre sensibile ed attenta al valore aggiunto che la cultura rappresenta per le giovani generazioni, ha aderito a tale iniziativa organizzando nella Biblioteca Comunale delle attività didattiche rivolte agli alunni delle scuole aluntine ed ancora, una mostra di lavori artigianali ed un concerto in collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Torrenova e la Pro Loco San Marco.

Organizzazione e Personale
E' stato approvato il Programma Triennale per la Trasparenza e l'Integrità per il triennio 2012-2014 contenente misure finalizzate al consolidamento ed allo sviluppo della trasparenza, della legalità e dell'integrità dell'Azione Amministrativa, al fine di aderire alle linee guida elaborate dalla Commissione di cui all'art. 3 del D.Lgs n. 150/2009 in cui si sancisce che: Le pubbliche amministrazioni hanno l'obbligo di essere trasparenti nei confronti dei cittadini e della collettività. La trasparenza è uno strumento essenziale per assicurare i valori costituzionali dell'imparzialità e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni, per favorire il controllo sociale sull'azione amministrativa e sul rispetto del principio di legalità e ha portata generale. Il rispetto pieno e diffuso degli obblighi di trasparenza è un valido strumento di prevenzione e lotta alla corruzione, rende visibili i rischi di cattivo funzionamento, facilita la diffusione delle informazioni e delle conoscenze e consente la comparizione fra le diverse esperienze amministrative. Pertanto, si è provveduto ad una ricognizione degli attuali strumenti di trasparenza che il Comune di San Marco d'Alunzio utilizza in favore della cittadinanza e ad elaborare possibili azioni e pratiche che, attuate nel triennio, mirino a consolidare ed accrescere la trasparenza e l'accessibilità da parte del cittadino alle informazioni relative all'attività amministrativa ed in particolare alle risorse pubbliche;
Recependo i principi cardine della nuova riforma del pubblico impiego contenuta nel D.Lgs n. 150/2009 concentrata su una migliore organizzazione del lavoro, su una definizione degli standard qualitativi ed economici delle funzioni e dei servizi, sull'incentivazione della qua-lità della prestazione lavorativa, sull’affermazione del riconoscimento dei meriti e sull'incremento dell'efficienza del lavoro pubblico, ha provveduto ad approvare il nuovo regolamento sull'ordinamento degli Uffici e dei Servizi adeguato alla Riforma Brunetta; tale regolamento, perseguendo i principi costituzionali dell'imparzialità, del buon anda-mento dell'azione amministrativa e dell'autonomia istituzionale, disciplina gli aspetti fondamentali che guidano l'organizzazione amministrativa del Comune , i metodi per la sua gestione operativa, l'assetto delle strutture organizzative, per garantire la piena realizzazione degli obiettivi programmatici e la soddisfazione dei bisogni del Comune di S. Marco d'Alunzio;
E’ stata data attuazione anche alla normativa relativa al divieto di fumo che persegue il fine primario della salute dei non fumatori e della prevenzione dei gravi danni alla salute derivanti dalla esposizione attiva e passiva al fumo di tabacco, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 8 del 4.5.2012 ha approvato il Regolamento di divieto di fumo negli Uffici Comunali e, ciò, anche al fine della tutela del diritto alla salute e alla salubrità degli ambienti di lavoro.
Iniziative territoriali e gestione servizi pubblici locali
Nell’ambito della regolazione dei processi territoriali a livello comprensoriale l’amministrazione comunale ha aderito, di recente alle iniziative promosse dal Comune di sant’Agata di Militello, quale Ente capofila, finalizzate al mantenimento della sede dell’Ufficio del Giudice di Pace nella sua attuale dislocazione in modo da evitare aggravi di oneri e disagi per i cittadini aluntini.
Analoga iniziativa sia pure in fase di continua evoluzione e cambiamento verrà attuata per la regolamentazione del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani che insieme ad altri Comuni limitrofi facenti capo anch’essi a quello di S’Agata Militello intendono avvalersi delle possibilità previste dalla recente normativa regionale di assumere in proprio, dopo la costituzione delle SRR, la gestione del servizio in modo da realizzare maggiore efficienza ed economicità al momento della bollettazione a carico dei cittadini-utenti e per mettere fine alla discutibile gestione dell’ATO che tante difficoltà ha comportato nel corso degli anni non soltanto all’interno del nostro territorio comunale.
- Analoga iniziativa di sostegno è stata avviata mediante l’approvazione in  Consiglio Comunale (delibera n. 27 del 2.10.2012) della mozione con la quale veniva sollecitato l'Assessore Regionale alla Sanità a revocare con urgenza la delibera a firma del Commissario F. Poli e dallo stesso difesa, relativa allo stravolgimento dello Status di Ospedale per le Emergenze spettante all’Ospedale di Sant’Agata Militello in applicazione del Decreto 15 Giugno 2009. E’ stato contestualmente richiesto al Direttore Generale dell'ASP n. 5 di Messina di attivare le iniziative più opportune affinchè il corpo di Fabbrica originario dell'Ospedale di sant'Agata Militello, ideale porta d'ingresso per i Servizi Ospedalieri non venga soppresso ma mantenuto e destinato ai reparti per le Emergenze – Urgenze, mentre il PTA, in considerazione dei nuovi volumi acquisiti, può trovare idonea allocazione negli spazi in dotazione ell'ASP all'interno del Plesso Ospedaliero.
Anche in sede locale, per poter diminuire i rischi di gravi conseguenze in caso di infarto, ha deciso di provvedere all'acquisto di un defibrillatore e alla formazione di operatori per il corretto uso dello stesso. l'affidamento della fornitura del defibrillatore è stata affidata al Coordinamento Scientifico Interprofessionale Emergenza Sanitaria Sicilia. E’ imminente l’avvio della giornata di formazione nel corso della quale sarà consegnato anche il defibrillatore, strumento indispensabile per la sopravvivenza  di vite umane.
- Nell’ambito degli interventi di carattere socio-sanitario, inoltre, il Comune di San Marco d’Alunzio ha stipulato apposito protocollo d’intesa per la promozione di iniziative a sostegno della terza età e nuove attività a beneficio degli ospiti del centro diurno per anziani sito al piano rialzato di Via Garibaldi. In particolare, oltre alle iniziative di carattere, socio-ricreativo e di aggregazione culturale il Comune ha attivato percorsi di specifica sensibilizzazione ed informazione circa i fattori di rischio per la salute della terza età e per la prevenzione sanitaria dei disturbi senili. Tale servizio viene assicurato dal dr. Nicolò Oriti in forma completamente gratuita come esercizio di volontariato.
Con la presente relazione sono stati toccati soltanto alcuni delle molteplici e complesse problematiche che attraversano quotidianamente il nostro territorio e la comunità aluntina.
Nel corso dei prossimi mesi verrà dato ulteriore impulso al completamento delle iniziative già avviate e si punterà decisamente verso l’innovazione anche in termini organizzativi nell’ambito della stessa funzione di utilizzazione del personale comunale che, in un momento di grave congiuntura economico-sociale è chiamato a dare maggiormente risposte alla collettività a fronte del moltiplicarsi dei bisogni e delle istanze anche di carattere sociale.
Per questo motivo, piuttosto che una sterile ostentazione o una fredda elencazione di dati la presente relazione intende sensibilizzare e coinvolgere nella partecipazione alle iniziative tutti coloro, anche se appartenenti a gruppi di opposizione, possono indicare soluzioni o contribuire al miglioramento del benessere collettivo e dell’immagine del nostro Paese.
Ciò auspico nella consapevolezza che soltanto con la condivisione dei valori unificanti del nostro territorio potremo far crescere San Marco d’Alunzio.

Lì _______________                                                                                    IL SINDACO
                                                                                                 Dr. Amedeo ARCODIA

   

Risposte alle interrogazioni consiliari





giovedì 24 gennaio 2013

27 GENNAIO: GIORNO DELLA MEMORIA…





La Sicilia ai Siciliani, il 27 gennaio dalle ore 19.00  presso la propria sede in via Giacomo Venezian 75, organizza una proiezione-dibattito sul genocidio compiuto dai Savoia

Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria.
Una giornata in cui vengono commemorate le vittime del nazismo, dell'Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.
Infatti « La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»
Una pagina  di storia  orribile che sicuramente va ricordata.
Pero vi sono anche altre pagine di storia altrettanto orrende, che sono state dimenticate e che nei libri di storia si trova forse solo l’accenno.
Una storia a noi tanto vicina, molto vicina, ma che per assurdo sembra non essere mai esistita.
Provate a chiedere cosa susciti alla gente se si parla di  FENESTRELLE. O ad esempio di quali effetti provocò la Legge Pica.
Il silenzio forse sarà la risposta più comune.
Infatti molti non sanno che una parte d’Italia, quella meridionale per essere precisi, fu oggetto di una vera e propria pulizia Etnica e tutto questo già ebbe inizio all’indomani dell’Unità d’Italia.
Domenica 27 Gennaio alle ore 19,00 presso la sede della Associazione “la Sicilia ai Siciliani” in via Giacomo Venezian 75, si terrà un incontro sul primo genocidio e i primi lager europei, mostrando dei video e  documenti per dare seguito a un dibattito su tematiche poco conosciute.
Siamo consapevoli che l’argomento è ostico, cita il consiglio direttivo dell’associazione, e che è stato ed è oggetto di diverse interpretazioni storiche,  ma appunto per questo prosegue il direttivo, è necessario un confronto sereno per fare maggiore chiarezza su una parte di storia che ci appartiene.
Una parte di revisionismo storico sostiene che con la repressione consumata all'indomani dell'Unità d'Italia dai Savoia ci furono cinquemiladuecentododici condanne a morte, 6564 arresti, 54 paesi rasi al suolo, 1 milione di morti.
Numeri agghiaccianti.
Durante il dibattito si parlerà, tra l’altro, della  Legge Pica e della fortezza di Fenestrelle.
La legge Pica , brevemente, varate il 15 agosto 1863 aveva  lo scopo di reprimere il brigantaggio e qualsiasi forma di resistenza armata nelle province meridionali. La legge, presentata come “mezzo eccezionale e temporaneo di difesa”, fu più volte prorogata e rimase in vigore fino al 31 dicembre 1865.
Con il regio decreto del 20 agosto 1865 furono elencate le province “infestate dal brigantaggio” su cui si sarebbe applicato il regime speciale. La competenza in materia fu trasferita dai tribunali civili a quelli militari.
Secondo la nuova legge chiunque avesse fatto parte di un gruppo armato di almeno tre persone sarebbe stato deferito al tribunale militare, insieme ai complici, definiti “manutengoli”. Furono inoltre istituite delle giunte provinciali con il compito di stilare le liste con i nominativi dei briganti e dei sospetti.
La legge puniva con la fucilazione o i lavori forzati a vita chiunque avesse opposto resistenza armata alla forza pubblica, senza fare alcuna distinzione tra criminalità comune e brigantaggio politico antiunitario.
Introduceva nel diritto pubblico italiano la pena del domicilio coatto per gli oziosi, i vagabondi, i camorristi e i sospetti manutengoli e prevedeva l’istituzione di milizie volontarie per la caccia ai briganti, stabilendo anche premi in danaro per ogni persona catturata o uccisa. La legge aveva inoltre effetto retroattivo.
Nelle successive modificazioni, essa fu estesa anche alla Sicilia - benché nell’isola non fosse presente il fenomeno del brigantaggio - con lo scopo di combattere la renitenza alla leva militare, che aveva raggiunto nell'isola dimensioni enormi. La coscrizione obbligatoria era sconosciuta in Sicilia, ma il governo, senza tener conto della diversa legislazione nei vari territori annessi, proprio nei mesi in cui nel Mezzogiorno esplodeva la protesta contadina, aveva bandito una leva di 36.000 uomini, provocando la fuga sulle montagne di migliaia di giovani.
Verrà anche ricordata la storia di Angelina Romana, bimba di 9 anni, barbaramente fucilata.

Fenestrelle invece più che un forte, un vero e proprio Lager, era un insieme di forti protetti da altissimi bastioni ed uniti da una scala, scavata nella roccia, di 4000 gradini. Era una ciclopica cortina bastionata cui la naturale asperità dei luoghi ed il rigore del clima conferivano un aspetto sinistro. Qui “risiedettero” i detenuti meridionali.

Erano stretti insieme ad assassini, sacerdoti, giovanetti, vecchi, miseri popolani e uomini di cultura. Senza pagliericci, senza coperte, senza luce. Un carcerato venne ucciso da una sentinella solo perché aveva proferito ingiurie contro i Savoia. Laceri e poco nutriti era usuale vederli appoggiati a ridosso dei muraglioni, nel tentativo disperato di catturare i timidi raggi solari invernali, ricordando forse con nostalgia il caldo di altri climi mediterranei.

Spesso le persone imprigionate non sapevano nemmeno di cosa fossero accusati ed erano loro sequestrati tutti i beni. Spesso la ragione per cui erano stati catturati era proprio solo per rubare loro il danaro che possedevano. Molti non erano nemmeno registrati, sicché solo dopo molti anni venivano processati e condannati senza alcuna spiegazione logica.

Pochissimi riuscirono a sopravvivere. Proprio a Fenestrelle furono vilmente imprigionati la maggior parte di quei valorosi soldati che, in esecuzione degli accordi intervenuti dopo la resa di Gaeta, dovevano invece essere lasciati liberi alla fine delle ostilità.
La liberazione avveniva solo con la morte ed i corpi (non erano ancora in uso i forni crematori) venivano disciolti nella calce viva collocata in una grande vasca situata nel retro della chiesa che sorgeva all'ingresso del Forte. Una morte senza onore, senza tombe, senza lapidi e senza ricordo, affinché non restassero tracce dei misfatti compiuti. Ancora oggi, entrando a Fenestrelle, su un muro è ancora visibile l'iscrizione: "Ognuno vale non in quanto è ma in quanto produce". (ricorda molto la scritta dei lager nazisti ")
Il direttivo cita una frase di Lemkin, che ha definito il primo concetto di genocidio  "… genocidio non significa necessariamente la distruzione immediata di una nazione…esso intende designare un piano coordinato di differenti azioni miranti a distruggere i fondamenti essenziali della vita dei gruppi nazionali. Obiettivi di un piano siffatto sarebbero la disintegrazione delle istituzioni politiche e sociali, della cultura, della lingua, dei sentimenti nazionali, della religione e della vita economica dei gruppi nazionali e la distruzione della sicurezza personale, della libertà, della salute, della dignità e persino delle vite degli individui…non a causa delle loro qualità individuali, ma in quanto membri del gruppo nazionale".

Messina, 23/01/2013
 
Vi aspettiamo,
Il Consiglio Direttivo
La Sicilia ai Siciliani


Contatti:
Salvatore Mangano 3485450723
Giuseppe Giannetto 3296292605
Gianluca Castriciano 3930000024

sabato 1 dicembre 2012

A San Marco d’Alunzio il dialogo tra maggioranza e minoranza consiliare rimane un’utopia.


«Iò ti cafuddu (io ti picchio)», questa è stata la frase utilizzata dal Vice-Presidente del Consiglio Comunale di San Marco d’Alunzio nei confronti del capogruppo di minoranza Daniele Monici a chiusura del Consiglio Comunale del 29/11/2012.
Una seduta consiliare abbastanza tranquilla fino a pochi minuti prima della conclusione, quando l’Assessore al Bilancio, nonché responsabile dell’Area Finanziaria del nostro Comune, ha insultato più volte il capogruppo di minoranza apostrofandolo come «Delinquente», solo perché quest’ultimo ha reso pubblica (ironizzando con una battuta scritta sul suo account personale di facebook) la propria idea relativa alla stabilizzazione dei precari.
L’articolo 21 della Costituzione italiana recita « Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.»
A quanto pare l’Amministrazione del nostro Comune sconosce tale articolo, anzi chi per storia e per cultura si definisce democratico si dimentica che nella democrazia la sovranità risiede nel popolo e che il popolo è libero soprattutto nel pensiero.
Pensare male dell’Amministrazione è lecito, ed è legittimo soprattutto che una minoranza pensi male dell’operato di una maggioranza che fa il possibile per ostacolare la trasparenza e la legalità dei fatti.
Vorrebbero che ci rassegnassimo alla loro supremazia, dimenticandosi che la Monarchia è già finita da qualche secolo.
Vorrebbero imbavagliare le nostre bocche, dimenticandosi che siamo stati eletti per fare opposizione e vigilare sul loro operato.
Non hanno ancora capito che non vogliamo un’opposizione distruttiva, ma siamo sempre stati pronti al confronto, purtroppo questo non è mai arrivato, anzi gran parte delle richieste da noi presentate (a distanza di 6-7 mesi) non hanno ancora avuto risposta.
Pertanto invieremo un comunicato all’Assessorato agli Enti Locali ed alla Prefettura di Messina, per richiamare all’ordine il modo di fare presuntuoso e arrogante dell’Amministrazione Comunale.

I consiglieri di “Primavera Aluntina”.